Image Alt
Leggi l'articolo

Silvia Pegoraro

Tutti conoscono gli Epa e Dha per la salute del cuore,come coadiuvante in un eccesso di colesterolo cattivo e per regolare la pressione arteriosa in chi tende ad averla elevata.

Ma il loro ruolo va ben oltre questa ,importante azione.

Epa e Dha (acido eicosapentenoico e acido docosaesae- noico) Sono una tipologia di omega 3 a CATENA LUNGA.Gli omega 3 a catena corta sono invece gli ALA (acido linolenico).Quindi sono diversi.Ecco perche non vanno confusi.

I secondi dovrebbero essere convertiti nei primi dal nostro corpo ma è un processo delicato che oltretutto con l aumentare dell età si fa sempre piu debole.

Dalla fonte vegetale si può ottenere principalmente solo omega 3 a catena corta – gli ALA (semi di chia, semi di lino, semi di canapa,frutta secca etc etc), ma gli EPA e DHA si trovano in dosi significative solamente nelle alghe e nei pesci. I pesci a loro volta li assimilano dalle alghe e li convertono a loro volta cosi da farceli trovare nell olio di fegato di merluzzo gia sintetizzati.

La percentuale di conversione di ALA in EPA e di conseguenza in DHA del corpo umano è bassa – la stima è del 10% nelle donne, e il 4% negli uomini.

In più, la sintesi endogena di questi richiede gli stessi enzimi metabolici che richiede l’utilizzo degli omega 6, quindi più omega 6 uno assume, meno è in grado di sintetizzare gli EPA e di conseguenza DHA. Gli omega 6 si trovano in quasi tutte le fonti di grassi vegetali come dicevamo . Una perdita del rapporto giusto fra questi due omega  è scontata.

Il DHA è il più numeroso acido grasso nel cervello e nella retina. DHA comprende il 40% di tutti gli acidi grassi polinsaturi nel cervello e il 60% nella retina. Il 50% del peso delle membrane plasmatice dei neuroni è composto di DHA.

Sono fondamentali per la salute delle articolazioni, occhi, cervello, cuore e tanto altro, oltre ad essere un potente anti-infiammatorio nel momento in cui vi è il rapporto corretto fra questi gli omega 6 e gli omega 9.

 

Epa e Dha per le funzioni cognitive

 

Gli Omega-3 agiscono sulla fluidità delle membrane cellulari, migliorando lo sviluppo cognitivo nei bambini e contrastando i processi degenerativi nelle persone anziane. Se vogliamo parlare di studi ce ne sono un paio interessanti pra cui uno

effettuato in Inghilterra che ha dimostrato aumentate le performance scolastiche di un gruppo di studenti «cresciuti» a Omega-3 .Queste erano più alte rispetto a quelle degli altri alunni.Confermati i risultati anche da una ricerca australiana su 396 bambini tra i 6 e i 12 anni divisi in due gruppi a seconda delle sostanze assunte: il primo gruppo, cui erano stati somministrati acidi grassi Omega-3, ferro, acido folico, vitamine A, B6, B12 e C, mostrava un’intelligenza verbale e una facilità di apprendimento superiore del gruppo che non aveva utilizzato l’integrazione. Infine anche una ricerca indonesiana su un campione di 394 bimbi conferma un legame direttamente proporzionale tra acidi grassi Omega-3 e sviluppo cerebrale, ma in questo caso mostra un’incidenza maggiore tra le femmine.

Gli acidi grassi Omega-3 influenzano soprattutto la memoria, l’orientamento spazio-temporale, l’attenzione, la fluidità di parola e la velocità di elaborazione cognitiva. Allo stesso modo la carenza di queste sostanze può aumentare il rischio di dislessia, di demenza, di depressione e di schizofrenia.

Non hanno la stesso effetto di un farmaco ovviamente ma possono intervenire sulle cause biologiche della depressione, aiutando a rilasciare più facilmente alcuni neurotrasmettitori come la serotonina.

EPA contribuisce inoltre a migliorare la resistenza delle ossa e ad aumentare i livelli di calcio e il suo deposito nello scheletro.

 

Omega 3 e salute della pelle

 

Epa e Dha  sono anche componenti importanti delle membrane biologiche e del tessuto epiteliale E concorrono alla formazione del film idrolipidico prodotto a livello della cute e del cuoio capelluto dalle ghiandole sebacee.

Ecco perche sono fondamentali per l elasticità della pelle e invecchiamento .

Quindi un aiuto anche contro psoriasi ed eczemi oltre a prevenire la comparsa di rughe ,prevenire l elasticita dei vasi sanguigni e tutto quello che necessita di una buona produzione di elastina e collagene.

Oltretutto sappiamo che molte vitamine sono liposolubili e per essere assimilate necessitano della presenza di acidi grassi.Non a caso la vit E viene spesso associata nelle composizioni.

La carenza di acidi grassi insaturi può  rendere anche i capelli fragili e opachi .

 

Equilibrio fra omega 3 e 6 e l azione sull azione sistema immunitario e infiammazione.

 

L’organismo produce una sostanza biochimica naturale con potere antivirale denominata PGA 1. Per combattere un’infezione è necessario che i suoi livelli siano il più possibile elevati. Infatti bassi livelli di PGA 1 favoriscono l’azione del virus influenzale e di tutti i tipi di virus.

Visto che non si possono assumere integratori a base di PGA 1, l’unico modo di aumentarne i livelli è aumentare l’assunzione di Omega 3. Gli Omega 3 infatti sono i precursori di molecole biochimiche chiamate eicosanoidi (che includono la PGA 1), che hanno un ruolo determinante nel proteggerci dalle infezioni. L’effetto principale consiste nell’aumentare i livelli di AMP ciclico, sostanza che inibisce la replica del virus.

Dopo 12 settimane gli effetti dell’olio di pesce sui linfociti di tipo B (cellule del sistema immunitario che producono anticorpi) hanno dato confetma del loro ruolo immunoregolatore.

 

Piu famoso invece è il loro ruolo di antinfiammatori soprattutto nello sportivo o per chi soffre di patologie metaboliche o autoimmuni.

Sono un importante aiuto per dolori reumatici articolari e muscolari.

Sempre per gli ecosanoidi questo avviene proprio con l equilibrio dei due acidi grassi.Anche un eccesso di epa e dha rispetto agli omega 6 porta infiammazione ma questa situazione è praticamente impossibile proprio perché gli omega 6 in un alimentazione controllata abbondano.

Come può fare un Vegano?

Fortunatamente negli ultimi anni il mercato dell’ integrazione ha fatto passi da gigante riuscendo a isolare  EPA e DHA da un alga .La schizochytrium. Bisogna fare attenzione alla provenienza della materia prima e al metodo di distillazione come vale anche per gli Omega 3 di origine animale .Un buon Omega 3 non lascia retrogusto e non “torna su”.

Close

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur
adipiscing elit. Pellentesque vitae nunc ut
dolor sagittis euismod eget sit amet erat.
Mauris porta. Lorem ipsum dolor.

Working hours

Monday – Friday:
07:00 – 21:00

Saturday:
07:00 – 16:00

Sunday Closed

Our socials
About