Cosa mangio in un giorno

Non è mai accaduto prima d’ora che condividessi dettagli sulla mia alimentazione quotidiana. Il senso di responsabilità sui social è sempre molto presente. Detto ciò, non fornirò tutte le specifiche quantità, soprattutto per rispetto nei confronti della mia nuova preparatrice.

La traccia che mi è stata fornita è stata adattata alla mia alimentazione, tenendo conto dei macros della fonte proteica che scelgo, i quali influenzano la quantità di carboidrati.

In passato, ero solita concentrare i carboidrati solo durante la cena: pochi a pranzo e quasi nulli a colazione. Ora ho invertito praticamente questa distribuzione. Seguo un approccio di “carb cycling”, il che significa che la quota di macros varia ogni giorno, soprattutto a pranzo. Ci sono giornate con 0, giornate con 30 e giornate con 50 grammi di riso (ovviamente, posso variare la fonte).

La sera, stabilisco una quota di gallette o Wasa, tranne nei due giorni di scarico.

La colazione prevede ogni giorno 50 grammi di avena.

Le proteine e i grassi restano stabili, con indicativamente gli ultimi a 10 grammi per pasto. Spesso vado oltre, principalmente a causa delle fonti proteiche, e mi regolo durante il giorno. Talvolta li evito negli spuntini, che sono principalmente a base di Lupini, EAA e frutta secca.

Nei tre pasti principali cerco sempre di raggiungere i 25 grammi di proteine, quindi anche qui la quantità di fonte proteica varia da 200 a 150 grammi.

La sera, concedo a me stessa un “protein pudding jolly”.

Per anni ho adottato il sistema di mantenere i carboidrati più elevati nella seconda parte della giornata, come accennato prima. Questo metodo è una novità per me e vedremo come funzionerà nel complesso.

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