La mia peak week, tips e riflessioni

Ho sempre autogestito il mio percorso, trovando la flessibilità nei limiti accettabili come chiave del successo. Non seguo regimi estremi e, ad esempio, le verdure le elimino solo il giorno della gara. Non faccio una peak week, mantenendo gli alimenti simili con variazioni solo nelle quantità durante il periodo di cut.

Una persona importante mi disse che “la bikini quando è pronta è pronta”, e questa frase è stata un punto di svolta per me. Faccio attenzione al sale e all’acqua, riducendo il sale due giorni prima dello show. L’integrazione gioca un ruolo importante, con sostanze come bromelina, centella, troxerutina, meliloto, esperidina, diosmina, e altre, utili per la permeabilità capillare e il drenaggio dei tessuti.

Il mio cut non è estremo, e ho sempre evitato l’iper-alimentazione, preferendo un approccio olistico. In termini di dieta, preferisco concentrarmi sull’allenamento per la costruzione muscolare. Il cibo è energia per l’allenamento, non viceversa. Seguo uno schema di macros del 40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi, ciclando i carboidrati in base all’attività quotidiana.

Le calorie vanno dalle 1200 alle 1700, senza conteggio preciso. La mia attività fisica è moderata, e preferisco camminate all’aperto per migliorare la circolazione. Spero che queste informazioni abbiano soddisfatto la vostra curiosità. A presto.

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