Omega 3 – cosa sono gli epa e dha e perche sono cosi importanti per i vegani?

Tutti conoscono gli EPA e DHA per la salute del cuore, come coadiuvanti in caso di eccesso di colesterolo cattivo e per regolare la pressione arteriosa in chi tende ad averla elevata. Tuttavia, il loro ruolo va ben oltre questa importante azione.

Gli EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico) sono una tipologia di omega 3 a catena lunga. Gli omega 3 a catena corta sono invece gli ALA (acido alfa-linolenico). Quindi, sono differenti e non vanno confusi.

I secondi dovrebbero essere convertiti nei primi dal nostro corpo, ma è un processo delicato che, con l’aumentare dell’età, diventa sempre più debole.

Dalla fonte vegetale, si possono ottenere principalmente solo omega 3 a catena corta, gli ALA (semi di chia, semi di lino, semi di canapa, frutta secca, ecc.), ma gli EPA e DHA si trovano in dosi significative solamente nelle alghe e nei pesci. I pesci assimilano questi acidi grassi dalle alghe e li convertono, rendendoli disponibili nell’olio di fegato di merluzzo già sintetizzato.

La percentuale di conversione di ALA in EPA e, di conseguenza, in DHA nel corpo umano è bassa: la stima è del 10% nelle donne e del 4% negli uomini.

Inoltre, la sintesi endogena di questi richiede gli stessi enzimi metabolici necessari per l’utilizzo degli omega 6. Quindi, più omega 6 si assumono, meno il corpo è in grado di sintetizzare gli EPA e, di conseguenza, il DHA. Gli omega 6 sono presenti in quasi tutte le fonti di grassi vegetali. Una perdita del giusto rapporto tra questi due omega è inevitabile.

Il DHA è l’acido grasso più abbondante nel cervello e nella retina. Comprende il 40% di tutti gli acidi grassi polinsaturi nel cervello e il 60% nella retina. Il 50% del peso delle membrane plasmatiche dei neuroni è composto da DHA.

Questi acidi grassi sono fondamentali per la salute delle articolazioni, degli occhi, del cervello, del cuore e altro ancora, agendo come potenti anti-infiammatori quando vi è il corretto rapporto tra omega 3, omega 6 e omega 9.

EPA e DHA per le funzioni cognitive:

Gli Omega-3 influenzano positivamente la fluidità delle membrane cellulari, migliorando lo sviluppo cognitivo nei bambini e contrastando i processi degenerativi nelle persone anziane. Studi, come quello condotto in Inghilterra, hanno dimostrato un aumento delle performance scolastiche in studenti “cresciuti” a Omega-3, rispetto ad altri alunni. Risultati simili sono stati confermati da una ricerca australiana su bambini tra i 6 e i 12 anni. La carenza di Omega-3 può aumentare il rischio di dislessia, demenza, depressione e schizofrenia.

Gli acidi grassi Omega-3 influenzano soprattutto la memoria, l’orientamento spazio-temporale, l’attenzione, la fluidità di parola e la velocità di elaborazione cognitiva.

Omega 3 e salute della pelle:

EPA e DHA sono componenti importanti delle membrane biologiche e del tessuto epiteliale, contribuendo alla formazione del film idrolipidico prodotto a livello della cute e del cuoio capelluto dalle ghiandole sebacee. Sono fondamentali per l’elasticità della pelle e il rallentamento del processo di invecchiamento. Contribuiscono anche a contrastare patologie cutanee come psoriasi ed eczemi, prevenendo la comparsa di rughe e mantenendo l’elasticità dei vasi sanguigni.

Inoltre, le vitamine liposolubili spesso richiedono la presenza di acidi grassi per essere assimilate. La carenza di acidi grassi insaturi può rendere i capelli fragili e opachi.

Equilibrio fra omega 3 e 6 e l’azione sul sistema immunitario e l’infiammazione:

Gli Omega-3 aumentano i livelli di una sostanza biochimica antivirale chiamata PGA 1, essenziale per combattere le infezioni. Poiché bassi livelli di PGA 1 favoriscono l’azione di virus influenzali e altri tipi di virus, l’assunzione di Omega-3 è essenziale per il potenziamento del sistema immunitario. Questi acidi grassi sono precursori di molecole biochimiche chiamate eicosanoidi, inclusa la PGA 1, che svolgono un ruolo chiave nella protezione dalle infezioni.

Uno studio condotto dopo 12 settimane sugli effetti dell’olio di pesce ha confermato il ruolo immunoregolatore degli Omega-3, influenzando positivamente i linfociti di tipo B, cellule del sistema immunitario che producono anticorpi.

**Ruolo antinf

iammatorio:**

Gli Omega-3 svolgono un ruolo fondamentale come antinfiammatori, particolarmente rilevante per gli sportivi o chi soffre di patologie metaboliche o autoimmuni. Possono contribuire ad alleviare dolori reumatici, articolari e muscolari. L’equilibrio tra gli omega-3 e gli omega-6 è cruciale, poiché un eccesso di EPA e DHA rispetto agli omega-6 può portare a infiammazioni. Tuttavia, in un’alimentazione controllata, abbondano gli omega-6, rendendo questa situazione praticamente impossibile.

Per i vegani, fortunatamente, il mercato degli integratori ha sviluppato prodotti avanzati, isolando EPA e DHA dalle alghe. È importante fare attenzione alla provenienza della materia prima e al metodo di distillazione, così come per gli Omega-3 di origine animale. Un buon Omega-3 non dovrebbe lasciare retrogusto né “tornare su”.

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