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Per chi non mi conosce

Chi sono?
Bella domanda.
Sono stata tutto nella mia vita fino ad oggi.
Ho cambiato mille volte idea mille volte strade.
Mille volte lavori.
Città.
Persone.
Con un unica costante: L’alimentazione.
Partendo dal principio, molto principio , mi sono avvicinata allo studio di quello che mettevo in bocca per sconfiggere quello che, ahimè è il demone che affligge la maggior parte delle ragazze.
Un DCA.
Un DCA scaturito da un grosso fallimento a scuola e sentimentale.
Era solo la punta dell’iceberg.
Prima o poi dovevo esplodere in qualche maniera perchè ho sempre voluto fare l’eroina sin da bambina e tenere su tutte le responsabilità del mondo che crollava.
E più crollavano le cose più sentivo che era colpa mia in qualche modo.
Avevo una situazione domestica delicata, un rapporto particolare con i miei genitori.
Mi riempivo fino a esplodere.
Volevo Nutrimento.
Mi mancava nutrimento.
Posso concludere di esserne uscita da sola se si può dire che c’è una guarigione.
Perchè certi fantasmi uno se li porta dietro a vita.
Per lo meno ci ho fatto amicizia.
Ma andiamo avanti sennò potrei raggiungere il numero di pagine di tutti i volumi di Tolkien.
Crescendo ero inquieta.
Insoddisfatta.
Sempre alla ricerca di risposte a domande che non so nemmeno io perchè mi facevo.
Leggevo leggevo leggevo.
Leggevo di ogni.
Romanzi, saggi, classici, fantasy, occulto, politica, esoterismo, gialli…tutto.
Tutto quello che c’era di “strano e inspiegabile”.
Leggere era il mio modo per evadere.
E studiare il corpo umano era il mio gioco perchè fra tutti era l’argomento che mi prendeva di più.
Era bello sapere come in qualche modo questo poteva essere controllato a mio piacimento.
L’unica cosa prevedibile all’interno del caos totale.
Niente laurea.
Cosa che ad oggi mi pesa esageratamente.
Non avevo soldi e volevo un lavoro full time.
I miei non sono da laurea e non mi hanno mai spinto verso quella strada. Dovevo lavorare e mantenermi punto.
E nel frattempo leggevo leggevo leggevo cambiavo mille lavori e mille corsi.
Finchè non ho incontrato l’amore della mia vita.
L’ayurveda.
L’ayurveda che mi ha salvata.
La spiritualità che mi ha salvata.
Iniziai dei corsi su questo meraviglioso mondo dove l’alimentazione e la fitoterapia erano la base insieme a tutte le altre pratiche che girano intorno all’Induismo Buddismo e discipline olistiche.
Ho preso il diploma come consulente di nutrizione all’UNIPSI di Torino percorso in cui ho approfondito anche chimica e biologia ma soprattutto fitoterapia.
Il secondo amore della mia vita.
Due anni di corso e esami che una volta era accettato e riconosciuto per praticare con dei “limiti” ma ad oggi non più.
Sempre durante questo cammino di “illuminazione” sono diventata Vegana.
Non ne potevo più di sentire la frase “ci nutriamo di energia di morte e di dolore delle proteine animali”.
Soprattutto in quel periodo che ero particolarmente sensibile al discorso “vita e valore della vita” perchè mio padre morì e io feci una scoperta terribile sulla mia salute.
La vita era diventata sacra per me.
Lo è tutt’ora.
Amavo gli animali e non volevo che soffrissero.
Da sempre amo gli animali.
I miei nonni mi hanno cresciuta salvando ricci, uccellini, tartarughe, cani e gatti.
In più cercavo una soluzione.
Una soluzione per mio padre che era molto malato e per me.
La soluzione non è mai arrivata ma è arrivato un buon bagaglio culturale su certe cose.
Buono ma mai abbastanza per eccellere.
Manca sempre la cosa fondamentale per avere crediti in questa società.
O per poter parlare.
Quindi io chi sono?
Un miscuglio di esperienze.
Stop.

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