biotipo

vasopressinico

caratteristiche fisiche

CORPO:

  • Morbido e curvilineo con muscolatura inesistente
  • Spalle strette e spioventi
  • Arti corti, collo ampio
  • Pelle fredda, umida, spesso pastosa e pallida senza rughe
  • Labbra carnose, capelli lucidi e fluenti

 

PROBLEMATICHE PRINCIPALI:

  • Eccessiva ritenzione idrica
    Molto sensibile al freddo, tende ad essere sempre assonnato
  • Pochissima forza e resistenza
  • Sensazione di gonfiore, fluttuazioni di peso evidenti giornalmente
  • Eccessiva salivazione e lacrimazione
  • Cellulite molla e visibile
  • Capillari in evidenza, varici e teleangectasie
  • Pelle delle gambe poco uniforme, anche se normopeso

CARATTERISTICHE psicologiche

DESCRIZIONE MENTALE:

  • Estremamente sensibili e fortemente legati alle abitudini
  • Non facilmente stressati, anzi gestiscono bene lo stress
  • Orientati verso i sentimenti e le sensazioni
  • Vita basata sull’intuito più che sulla razionalità
  • Profonda importanza attribuita alla famiglia, all’amore e alle relazioni umane
  • Espressione comune: “Me lo sento”, basato sull’istinto più che sulla spiegazione razionale
  • Rischio di diventare ossessivi, paranoici e “appiccicosi”
  • Tendenza a straripare emotivamente, riflesso della permeabilità capillare che influisce sulla figura
  • Apprezzano l’arte e la bellezza, sono esteti di natura
  • Tendenza a essere molto lenti, evitano la fretta

 

DEBOLEZZE EMOTIVE E COMPORTAMENTALI:

  • Intolleranti alle novità e ai cambiamenti
  • Odiare il movimento e lo sport contribuisce ai problemi di salute, in particolare alla mancanza di massa magra e alla lenta tiroide con ritenzione idrica

 

RELAZIONI E COMUNICAZIONE:

  • Dipendenza emotiva dalle relazioni umane
  • Gli amici sono fondamentali, evitano la solitudine a ogni costo
  • Pronti a interrompere qualsiasi attività per rispondere alle chiamate degli amici

 

CORRELAZIONE AYURVEDICA:

  •  è un mix di forze, può delinarsi in “kapha-vata” e “pitta-vata”

alimentazione

  • Alimentazione leggera e bilanciata, con di 40% carboidrati, 30% di grassi, di 30% proteine.

    Carboidrati per il metabolismo
    grassi per regolare gli ormoni
    proteine per la sintesi proteica
  • Preferenza per i carboidrati al mattino, momento cronobiologico favorevole alla tiroide
  • Limitazione del consumo di dolci, soprattutto quelli golosi
  • Assunzione di proteine nella cena per favorire la produzione di ormone della crescita notturno
  • Scarsa tolleranza alle ricariche glucidiche, soprattutto a causa degli estrogeni che limitano l’entrata dei glucidi nel muscolo
  • Attenzione a non eccedere con le proteine per evitare ritenzione di acqua e accumulo di tossine
  • Importanza della drenatura come parola d’ordine per questo biotipo

INTEGRAZIONE

  • Drenaggio e Detossinazione:
    Utilizzare la diosmina per migliorare il drenaggio dei liquidi. Sfruttare centella, escina rusco, pilosella, tarassaco, meliloto e sali citrati per la detossinazione e disinfiammazione dei tessuti
  • Miglioramento della Circolazione:
    Incorporare il ginko biloba per favorire una migliore circolazione sanguigna
  • Inibitori della Produzione di Estrogeni:
    Agnocasto, zinco e quercitina come inibitori della produzione di estrogeni
  • Supporto Epatoprotettivo:
    Integrare ALA (acido alfa-lipoico) e Glutatione ridotto per la protezione epatica
  • Antiossidanti e Antinfiammatori:
    Priorità agli antiossidanti e antinfiammatori per il Ginoide Arterioso
  • Stimolatori del Collagene:
    Incorporare stimolatori del collagene per migliorare l’elasticità dei tessuti
  • Disinfiammazione:
    Integrare omega 3 per ridurre l’infiammazione nelle zone critiche
  • Supporto Generale:
    Considerare l’uso di ginseng per aumentare l’energia e trovare la grinta necessaria.
    Affrontare i problemi mestruali che spesso accompagnano questo biotipo con adeguate strategie

allenamento

  • Approccio Delicato:
    Trattare con attenzione i problemi linfatici e adottare un approccio delicato nell’allenamento
  • Antigravità:
    Utilizzare tecniche “antigravità” per favorire la circolazione nei casi di ginoide arterioso durante l’allenamento PHA
  • Capillarizzazione:
    Implementare allenamenti che favoriscano la capillarizzazione, concentrandosi sulla circolazione sanguigna e sull’ossigenazione dei tessuti
  • Esercizi in Quadrupedia:
    Preferire esercizi in quadrupedia
  • Attenzione agli Esercizi Stressanti per la Circolazione:
    Limitare esercizi come squat, piegamenti, stacchi, leg press che potrebbero mettere in difficoltà il ritorno venoso
  • Focus sull’Upper Body:
    Incrementare la massa magra nell’upper body prima di concentrarsi sulle gambe. Utilizzare pesi consistenti per schiena e arti superiori per armonia nella figura
  • Esercizi Principali: hypereverse, goodmorning e glute bridge, facendo attenzione al carico e alla pressione nella zona del lacuna vasorum.